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Storia di un abbandono

una mattina andavo di corsa ma arrivata al cancello vidi un cagnolino rossiccio sporco, malandato e sofferente, la mia istintiva paura fu che andasse sotto una macchina e la prima cosa che mi venne in mente fu di dirgli: ma che sei matto?, vai sotto…. non feci in tempo a dirlo che il cagnolino entrò nella mia macchina, che avevo aperto perchè il finestrino era rotto.
Ora sapevo che non l’avrei mandato più via, lo chiamai Tommy e da allora fu inseparabileda me. Quel giorno avevo appuntamento con una mia amica a viale Marconi molto lontano da casa mia, quando mi vide rimase per l’immagine che rimandava questo piccolo animaletto spaventato, naturalmente la passaggiata fra noi fu annullata perchè io avevo ben altro da fare, mi feci consigliare da lei un posto dove portare Tommy per fare una toletta da RE, Il giorno dopo avevo appuntamento con il medico, insomma io già lo amavo…..

Tommy è rimasto per un mese con me perchè un giorno portandolo alla visita alla magliana di Roma sono riusciti a capire di chi era……una settimana dopo infatti mi hanno comunicato che i padroni erano stati trovati……non vi dico il mio dolore…….non vi dico che dolore…….loro mi hanno raccontato che il cane era del loro figlio morto giovanissimo ed allora ho pensato che forse questo ragazzo ha pensato bene di affidarlo a me….che emozione…vi ricordate è saltato sulla mia macchina ……l’ho salutato con la morte nel cuore…….capirete più in là perchè vi ho inviato questa storia……
Senza Tommy mi sentivo troppo sola, avevo perso mio fratello di soli 39 anni pochissimo tempo prima ed ogni abbandono per me diventava insopportabile, capivo che avrei dovuto adottare un cane bisognoso e gli avrei dato tutto l’amore possibile, mi misi subito alla ricerca il primo posto fu POMEZIA, chiesi se avevano un volpino, la risposta fu si ma che siamo matte……. abbiamo paura, effettivamente il loro timore non era infondato…..un altro cane un barboncino di razza bellissimo era in un altro centro io non me lo feci ripetere e andai a vederlo……bellissimo anche troppo avrebbe trovato prestissimo un altro padrone,,,,,,pensai a quel cane rabbioso incattivito dalla ferocia degli esseri umani che per strada lo avevano massacrato di botte tanto che Luigi il volontario di Pomezia lo aveva salvato facendolo operare ad Aprilia. SI avrei adottato LUI, certo non è stato facile i primi tempi ho dovuto lottare, MA L’AMORE VINCE SU TUTTO, ora Tommy è felice ha tutto l’amore che si merita ed io lo amo immensamente ho solo paura perchè è veccchiotto……….. IL significato di questa storia è che bisogna avere pazienza se qualcuno ha sofferto si difende, ma se lo abbandoniamo un’altra volta rischiamo di ucciderlo un’altra volta…..

Daniela

volevo un cucciolo di razza invece….

quel giorno al canile di Verona cercavo un cucciolo di razza da regalare ad un’amica per il suo compleanno, meticci non ne voleva, sono uscita con in braccio Sofia (da filosofia come andrebbe presa la vita), meticcia, bianco nera, con i ”calzini”, età stimata 10/12 anni, senza denti, senza una fila di mammelle, scordata dal mondo, perchè anziana e malata.
Sono tornata a casa e mia mamma ha commentato ”più brutta non c’era?”, adesso io voglio dire al mondo, a tre giorni dalla sua morte, cosa mi ha regalato Sofia in quasi 4 anni.

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Quando è arrivato al cancello di casa mia tutti ci siamo spaventati perchè non riuscivamo a capire di che tipo di animale si trattasse…

Quando è arrivato al cancello di casa mia tutti ci siamo spaventati perchè non riuscivamo a capire di che tipo di animale si trattasse, dopo averlo visionato a distanza, dato che emanava un olezzo impossibile e ringhiava da far paura, abbiamo appurato che era ciò che restava di un cane, veramente poco. Abbiamo pensato si trattasse di vecchissimo cane che aveva deciso di finire i suoi giorni lì vicino alla colonna del nostro cancello, da dove non si spostava nemmeno se altri cani lo abbaiavano o qualche passante gli intimava di allontanarsi. Così abbiamo deciso di dargli cibo e acqua, mettergli a disposizione una cuccia sperando riuscisse a spostarsi al suo interno dato che in quel periodo pioveva e faceva molto freddo, impensabile spostarlo, perchè al minimo accenno di avvicinarsi rombava con potenti ringhi.

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Diogene…Per chi lo ha seguito in questi anni, per chi si è dato da fare, per chi non ci credeva più… ecco il nostro eroe! Finalmente la fortuna ha girato anche per lui, auguriamogli una vita lunga e felice.

Oggi vorrei dedicarmi alle belle notizie, e questa è senz’altro una di queste.

Per anni ho cercato invano di trovare una casa per Diogene, che nel frattempo continuava a cacciarsi in ogni guaio possibile ed immaginabile..

Da un bel po’ di tempo ormai Diogene si era rassegnato alla vita in una pensione – lui, così libero e abituato ad andare dove voleva – ma io non mi ero rassegnata a lasciarlo al suo destino.

A volte ad un episodio doloroso segue qualcosa di buono, ma non immaginavo che quando Dominique mi chiamò per comunicarmi l’improvvisa morte del nostro amatissimo Jimmy, lupone anziano adottato solo da pochi mesi, di lì a poco si sarebbe compiuto un miracolo.. ma così è stato, e anche Gimmy ne sarebbe felice: Sara, la cagnolina di 8 anni che Dominique aveva adottato da un canile di Frosinone nello stesso momento in cui aveva adottato Gimmy, soffre talmente tanto la perdita del suo amico che Dominique decide di prendere subito un altro cane.

Tra i vari  sfortunati proposti, a sorpresa, viene scelto proprio lui, Diogene, lo scapestrato, maltrattato, tartassato, sfortunatissimo Diogene!!

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“Non ringrazieremo mai abbastanza voi volontari che salvate tanti pelosi, noi da parte nostra continuiamo a dire a tutti di non comprare i cani, ma di toglierli dai canili.”

Penso sia giusto lasciar parlare ogni tanto anche le persone che hanno adottato un cane in canile, per far dire a loro come si sono trovate e quale sia stata la loro esperienza… insomma, speriamo che con un po’ di “pubblicità” le adozioni – che in questo momento stanno rallentando moltissimo, possano avere una ripresa. Eh, la crisi colpisce tutti, ma per qualcuno significa la differenza tra la libertà, l’amore di una famiglia, e una prigionia non meritata, che a volte può essere per tutta la vita… Loredana

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“Abbiamo conosciuto Oliver nel 2009 e da allora lo amiamo e ci facciamo amare incondizionatamente.”

Occuparsi di adozioni di animali in difficoltà non è una cosa facile. Implica tanta responsabilità, tanto stress, notti insonni cercando di capire se si sta facendo la cosa giusta ogni volta; ci vogliono controllo e razionalità che, calati in una attività che coinvolge primariamente legami affettivi e senso di compassione per i più deboli, diventano quasi gli attrezzi in un gioco di equilibrismo.. A volte qualcosa va storto, allora bisogna rimanere calmi, mantenere il sangue freddo e mettere a tacere i sensi di colpa per poter reagire al meglio. Altre volte ti trovi a combattere contro i mulini a vento, e il senso di impotenza e frustrazione ti torturano. Ma ci sono volte che inaspettatamente ricevi un bel regalo, come questa mail che allego, da parte di una persona che ha adottato uno dei tuoi protetti. E allora, ti dimentichi di tutte le fatiche e le sconfitte e ricordi perchè stai sacrificando così tanta parte della tua vita a questa missione.

Loredana

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