Cimitero per cani e gatti


Cimitero per cani e gatti

Firenze, 14 gen. – (AdnKronos Salute) – “Alla luce della mutata e crescente sensibilità maturata nel nostro Paese in materia di tutela degli animali è tangibile il contributo degli animali d’affezione alla qualità della vita umana ed il loro valore per la società”. Così recita il preambolo della legge sulla disciplina dei cimiteri per gli animali d’affezione, che è stata approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Toscana.

 

E’ stato il presidente della Commissione Sanità Marco Remaschi (Pd) ad illustrare l’atto che, per favorire la continuità del rapporto tra i proprietari e i loro animali, norma la realizzazione di strutture deputate ad accoglierne le spoglie o le ceneri.



 

Cimitero per cani e gatti

L’atto è composto da quattro articoli, che disciplinano le modalità per la realizzazione e il funzionamento dei cimiteri per animali di affezione. In particolare vengono definiti i criteri per la localizzazione e la realizzazione, previa autorizzazione comunale e parere della competente azienda di unità sanitaria locale. Le norme di attuazione saranno definite in dettaglio con regolamento regionale, che la Giunta dovrà emanare entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della legge.

 

“Favorita la continuità del rapporto tra le persone e i loro animali di affezione e semplificate le procedure per la realizzazione di nuove strutture destinate ad accoglierne le spoglie o le ceneri”, ha spiegato Lucia De Robertis, vicepresidente del gruppo Pd in Regione e prima firmataria della legge approvata all’unanimità in consiglio regionale. “Da oggi anche la Toscana, tra le pochissime Regioni, ha una legge che in primis si propone di andare incontro alla sensibilità di tutti coloro a cui viene a mancare un animale d’affezione – ha aggiunto De Robertis – Si tratta di una norma importante, di civiltà, che tocca direttamente la quotidianità, l’attaccamento delle persone ai propri animali”.

 

“Tecnicamente la legge completa il quadro normativo in materia di cimiteri per gli animali d’affezione e introduce significative novità per facilitarne la diffusione – ha continuato De Robertis – La normativa assegna, infatti, ai Comuni la facoltà di individuare, nell’ambito della pianificazione urbanistica territoriale, le zone idonee alla localizzazione di tali strutture, le quali potranno essere realizzate e gestite da soggetti sia pubblici che privati, nell’ottica del rispetto delle esigenze ambientali e di salute pubblica”. Inoltre, nel caso sia un soggetto privato a realizzare e gestire la struttura cimiteriale, l’autorizzazione dovrà essere preceduta da una convenzione con l’amministrazione comunale competente.

 

“Sappiamo bene quanto sia importante, quanto sia coinvolgente, avere un animale che magari ci accompagna per diversi anni della nostra vita. Un rapporto, un legame, al quale è giusto dare una continuità, anche quando questi animali vengono a mancare – ha concluso De Robertis – Per questo, come istituzione regionale, abbiamo deciso di agevolare la costruzione di tali strutture”.
Fonte: www.focus.it








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