Problemi post-adozione: come affrontare i principali problemi dopo l’adozione di un cane

Non di rado i cani adottati dal canile vengono restituiti dopo pochi giorni per motivazioni banali, dovute soprattutto all’inesperienza del padrone magari alla sua prima adozione o incapace di gestire alcune situazioni problematiche che si verificano all’accoglienza del cucciolo: cacca, pipì, disastri in casa sono all’ordine del giorno in caso adottiate un cucciolo non ancora educato o un cane adulto che ha trascorso molti anni confinato in canile.

 

Si tratta di cause quasi sempre rimediabili, pertanto è sempre consigliabile informarsi presso i volontari del canile o rifugio circa gli eventuali problemi di adattamento e le prime difficoltà che il cucciolo appena adottato potrà avere e chiedere come poterli risolvere.

Sono comportamenti tipici che si ritrovano anche nei cuccioli non provenienti da canili.

 

Il cane o cucciolo sporca in casa

Generalmente nei canili, dato lo scarso numero di volontari umani rispetto agli ospiti pelosi, i cani vengono portati fuori solo una volta alla settimana; i cani si ritroveranno loro malgrado (i cani adulti odiano vivere tra escrementi e urina) nella condizione di “farla” quasi sempre nella stessa gabbia in cui si trovano. Molti tra coloro che riportano indietro il cane dopo pochi giorni dall’adozione lo imputano proprio al fatto che il cane sporca in casa!

Non bisogna arrendersi ma comprendere che questa abitudine può essere modificata sin dai primi giorni armandosi di un po’ di pazienza, secchio, strofinaccio e qualche bocconcino per risolvere il problema nell’arco di pochi giorni. Fermo restando che il cane che vive in casa va portato fuori almeno quattro volte al giorno (questo vale per tutti i cani anche non provenienti da canili e di qualsiasi età e razza). Leggete come evitare che il cane faccia pipì in casa

 

Il cane o cucciolo non torna quando lo chiamiamo

L’abbandono e la vita randagia potrebbero aver esposto il cane a maltrattamenti generando in lui scarsa fiducia nel genere umano.

Anche in questo caso occorre pazienza, dolcezza e…crocchette. Prima di liberare un cane o un cucciolo adottato in un’area aperta, quindi, bisogna ricostruire con calma la sua fiducia nel genere umano. Magari all’inizio liberiamolo solo in aree recintate. Se lo premiamo ogni volta che obbedisce al nostro richiamo e siamo docili e pazienti con lui, non ci metterà molto a capire che da noi riceverà solo amore. Per approfondire leggete anche come educare il cane al richiamo



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Il cane aggredisce gli altri cani

Alcuni cani potrebbero non aver mai imparato a convivere con i loro simili e potrebbero essere animali poco socializzati per svariate cause.

 

  1. Potrebbero aver imparato in canile o durante la loro vita randagia che gli altri cani sono dei rivali nella lotta alla sopravvivenza per accaparrarsi del cibo. In questo caso con pazienza e tempo dovrete insegnare al cane a socializzare.
  2. A volte, invece, la causa potrebbe essere il troppo amore che inizia a provare nei vostri confronti. Il cane potrebbe voler difendere voi e  la sua nuova famiglia per paura di perdervi e rischiare che qualche altro cane possa prendere il suo posto. Il rimedio in questo caso è spesso il tempo. Pazientate e rassicuratelo del vostro amore. Una volta che il cane raggiunge la certezza del fatto che il suo nuovo “branco” l’ha definitivamente adottato, la sua preoccupazione dovrebbe venire meno.

 

Il cane non mi lascia mai solo e mi segue

Il cane adottato dal canile ha già vissuto una storia di abbandono ed è comprensibile la sua ansia da separazione e la sua paura di essere nuovamente abbandonato ogni qual volta che vi allontanate. Il vostro cane vi seguirà come un’ombra per tutta la casa, quando uscirete cercherà di seguirvi, se lasciato solo in casa o peggio confinato in una stanza, piangerà e abbaierà per chiamarvi. Dovete aver pazienza ed attendere che la sua sicurezza e fiducia in voi circa il fatto che non verrà più abbandonato si consolidi nel tempo; questa consapevolezza indurrà il vostro cucciolo ad abituarsi anche a stare anche da solo. L’ansia da separazione nei cani è tipica di quasi tutti i cuccioli e non solo dei cani adottati dal canile.

Se dopo un mese il cane ancora manifesta paure ed ansia da separazione, per abituarlo ai momenti di solitudine potete adottare un programma di “separazioni” calcolate, facendovi supportare da un esperto di comportamento canino. Leggete anche l’articolo su come abituare il cane alla vostra assenza.

 

 

Regole post-adozione 

In generale dopo l’adozione di un cane o cucciolo che ha subito un abbandono:

  1. Dimenticatevi che arriva dal canile, non giustificatelo per le “marachelle” che combinerà solo perchè arriva da un abbandono. 
  2. Non date al vostro cane cattive abitudini da subito…anche i cani, come noi umani, sono molto veloci ad approfittare delle situazioni piacevoli ma molto restii a tornare ad accettare situazioni più difficili. Se i primi giorni lasciamo che il cane ci salti addosso e, senza farci caso, lo premiamo subito dopo dandogli qualche carezza, il cane penserà da subito che gli concediamo di saltare addosso alle persone e che lo abbiamo premiato per questo! Quindi, fin dall’inizio, dettiamo le regole che vogliamo siano rispettate in modo da non abituarlo a cattivi comportamenti poi difficili da modificare.
  3. I cani provenienti dai canili hanno già delle abitudini positive (non prendono cibo da tavola, dormono da soli, non salgono su divani ecc.), quindi non dovete far altro che mantenerle e, se ci fosse qualche tentativo di trasgredire, rifiutarlo da subito sarà più facile.
  4. Non lasciate mai libero il vostro cane appena adottato – per un periodo anche piuttosto lungo – fino a quando non avrete la totale certezza che non tenti di scappare, che vi segua, e che torni subito al richiamo, anche davanti a forti distrazioni. I cani che non sono abituati alla vita famigliare e che hanno vissuto esperienze di randagismo e di vita di strada potrebbero tentare di scappare alla prima occasione.
  5. All’inizio non siate troppo espansivi con lui ma cercate di ignorarlo, senza sgridarlo, tutte le volte che cerca di attrarre la vostra attenzione abbaiando o graffiando la porta. Dopo un po’ che si è calmato, elogiatelo, accarezzatelo e giocate con lui, in questo modo comprenderà che abbaiare ed agitarsi non sortisce alcun effetto mentre il silenzio e la calma vengono premiati.
  6. Non chiamate immediatamente il canile ai primi problemi o ai primi comportamenti scorretti del cane. Tutti i cani, anche quelli che non provengono dal canile, abbaiano, sporcano in casa, saltano addosso, graffiano le porte e vi seguono come un’ombra se non adeguatamente indirizzati fin dai primi giorni. Piuttosto correggete un comportamento sbagliato sul nascere fin da subito, come suggerito, perchè più tardi potrebbe essere molto più impegnativo.